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Negli anni '60 il Pallottini scriveva "Arezzo tra le grandi città storiche dell'Etruria è una delle meno conosciute ed
organicamente studiate". I motivi di questa constatazione sta nel fatto che ricostruire la storia antica di Arezzo oggettivamente
è un'impresa estremamente ardua a causa delle continue distruzioni e dei troppi tragici eventi susseguitisi:
battaglie, stragi, guerre, invasioni, tradimenti, vendette, feroci lotte intestine, saccheggi di ogni genere.
La popolazione, arrivata all'epoca etrusca a 30.000 abitanti, la troviamo scesa a sotto 1.000 nel secolo VII.
Anche i Medici, soprattutto con Cosimo I, "il più freddo ed impietoso distruttore di Arezzo", per la costruzione della nuova
cinta muraria e della fortezza, demolirono le antiche e magnifiche costruzioni rimaste ancora in piedi, spogliandola anche,
per la loro Firenze, dei reperti più significativi.
L'archeologo Francesco Nicosia, nella sua presentazione al volume, non puo' fare a meno di sottolineare la capacità e l'impegno
profuso dall'autore per questa meticolosa opera, fino adesso mancante, a ricostruire, con la consultazione di innumerevoli precedenti studi,
il mosaico della storia di questa nobile città
dall'epoca primordiale fino alla caduta dell'Impero Romano, nelle 430 pagine ricche di significative illustrazioni.
Il libro, formato cm 17x25, cartonato, ha il prezzo di copertina di € 26,00

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